La ricerca nelle RSA della Toscana al Convegno di Spazio Etico a Empoli

Grande interesse ha suscitato la presentazione del poster (*) sulla ricerca condotta da Biodanza Italia su "Gli effetti della Biodanza negli anziani con Alzheimer e nei caregiver che li assistono" presentato lo scorso 12 novembre 2016 allo "Spazio Etico" a Empoli. "Spazio Etico” è una Associazione di “promozione culturale e sociale” che ha lo scopo di favorire la circolazione delle idee e della cultura professionale tra quanti operano nel mondo della cura della persona (www.laborcare.it) e durante l'incontro "Datemi Spazio..." sono stati presentati i primi tre anni di esperienza dell'Associazione.

L’obiettivo dello studio condotto da Biodanza Italia in collaborazione con ARS Toscana e raccontato nel poster presentato durante l'evento, è di valutare gli effetti della Biodanza negli anziani con Alzheimer residenti in RSA e nei caregivers che li assistono, e oggi sono in corso di elaborazione i dati rilevati nell’indagine.

Nel poster leggiamo: "Ad una prima lettura delle trascrizioni delle interviste, raccolte nell’indagine qualitativa, gli operatori riferiscono un miglioramento del benessere personale, del “clima interno” ed un miglior approccio con gli ospiti e di aver rilevato miglioramenti nelle condizioni di benessere degli ospiti". Non è ancora possibile trarre le conclusioni e al momento si ipotizza di concludere il lavoro entro il 2017.

Angelo Palfrader e Roberto Galli, due dei coordinatori della Ricerca, raccontano la loro esperienza: "Il Gruppo di Ricerca ha iniziato i suoi lavori tre anni fa e il tempo che abbiamo condiviso ci ha permesso di definire un protocollo che sta dando i risultati. Durante il percorso, abbiamo affrontato e condiviso difficoltà, problemi, diversità, rinvii, consapevoli che la variabile tempo è indubbiamente importante e che il rispetto del “cronogramma” è fondamentale per la riuscita e per centrare l’obiettivo: la pubblicazione dei risultati della Ricerca. Fino ad ora, abbiamo rispettato la scaletta che ci eravamo prefissati. Abbiamo anche avuto la capacità di aspettare chi, per motivi personali, ha dovuto rallentare il passo, senza mai fermarsi. Attuare un “Progetto di Ricerca” è un percorso estremamente complesso. A volte, si devono aspettare/rispettare i tempi di chi cammina piano o addirittura, si ferma. A volte, si deve tornare indietro e prendere per mano chi si è fermato, per riprendere tutti insieme il cammino. Al momento attuale, abbiamo controllato, sistematizzato buona parte dei dati, ma dobbiamo ancora ultimare la raccolta dei dati dalle strutture. Nessuno di noi è un ricercatore a tempo pieno...Tuttavia, l’energia e l’impegno di tutti ci hanno permesso di arrivare vicini alla meta".

Ringraziamo di cuore tutti gli Operatori, soci e non, che si stanno impegnando in questo lavoro che sta portando valore e riconoscimento alla Biodanza e al nostro ruolo di Operatori del benessere in ambito istituzionale.

(*) in allegato

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